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Invia il linkÈ un caso urgente, gli dicono. E il professore in pensione, ottantenne rivoluzionario e riconciliatore, fa la valigia. L'istituto di igiene mentale che ha diretto per vent'anni è ancora come lo ha lasciato: stesse stanze, stesse voci nei corridoi, stessa pace incrinata, all'ombra del muro di cinta; e anche qualche vecchio paziente da riconoscere con affetto amaro. Tutto com'era, serenamente illogico: un'elegia della demenza. Durante la sua permanenza accadono fatti gravi. Sei pazienti sgozzati. Sei pazienti e un gatto. Apparentemente nessun movente, nessuna logica. E mentre gli inquirenti cercano una risposta razionale, l'anziano professore s'inoltra per i tortuosi camminamenti della follia, verso i sottintesi irraggiungibili nelle parole dell'unico testimone; e anche verso un passato – quello dei malati, ma soprattutto il proprio – costellato di sofferenze ormai ridotte al silenzio, seppure mai del tutto sopite: la malattia del fratello, quella della moglie, la paternità mancata. Ed eccolo, adesso, il professore in pensione, mentre tenta di interpretare il linguaggio dei matti per risolvere un giallo che non sente più suo, sciogliendo con lunghi bagni e molte sigarette la sensazione ferrosa della vecchiaia; ridotto a una stanza vuota. A chiedersi cosa rimane, oltre le favole che ci si racconta per vivere, per distrarsi: se qualche cosa o solo un altro tipo di niente. Eppure, attraverso la riproduzione di un disordine coglie un segno, un’angolazione, un indirizzo. È così che anche per lui, ossessionato da un passato incombente, si apre forse una nuova stagione di libertà. Giuseppe Aloe, con una scrittura esperta e toccante, costruisce un romanzo in cui il vertice dell'esperienza umana pare non risiedere nelle certezze della normalità ma nella possibilità d'entrare nella pazzia per poi uscirne; e nell'abitudine a percepirsi mai stabili. Sempre con qualche sasso nella scarpa; con qualche demone con cui fare i conti, prima o poi.
L'Autore
Giuseppe Aloe nasce a Cosenza nel 1962. Lavora con il professore Franco Cordero, presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Sempre a Roma fonda il circolo culturale de I Barbitonsori, da questa esperienza esce il volume Libromastro. Pubblica insieme a Cristiano Spila il libro di racconti Geographyca – due storie siciliane. Si trasferisce a Milano per lavoro. Nel 2005 pubblica per la Giulio Perrone Editore, il volume di racconti Non pensare all’uomo nero…dormi. È presidente del circolo di lettura della Giulio Perrone a Milano dove vive e lavora.
Rassegna Stampa
Brunella Schisa - Il Venerdì di Repubblica
Sei cadaveri in un manicomio ma "non è successo niente"
Ida Bozzi - Il Corriere della Sera Milano
Misteriosi delitti nel manicomio di Aloe
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Il Giornale.it
Giuseppe Aloe presenta il "noir" Non è successo niente
Stefania Nardini - Corriere Nazionale
"Non è successo niente", il genio e la follia
Silvia Torrealta - Milano Nera
Non è successo niente
Andrea Di Carlo - Mangialibri
Recensione e intervista a Giuseppe Aloe
Alfonso Bombini - Calabria Ora
Intervista a Giuseppe Aloe
Matteo Chiavarone - Il recensore.com
Aloe, Non è successo niente. Una nuova stagione di libertà
stefanodonno.blogspot.com
Non è successo niente di Giuseppe Aloe
Anobii.com
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