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Ricordo perfettamente il tiro di grosso che entra in rete. poi tutti che si alzano. Quelli sono fra i pochi momenti in cui abbracci uno sconosciuto e la cosa sembra più che naturale... (Gianrico Carofiglio)Consiglia a un amico
Invia il linkCome entra il calcio nella vita di un italiano? Quanto conta, fin da bambini, il rapporto con il pallone? Quali esperienze offre, in termini di sogni, di crescita, di amicizia, di sentimenti in genere? Si può amare o odiare il calcio, ma è impossibile non sfiorarlo, in un Paese che davanti alle partite si ferma e a volte si ritrova miracolosamente unito. Palloni di plastica o di cuoio che finivano sotto le ruote di auto parcheggiate. Rigori in cui cui si giocava la stima di tutti, e magari pure lo sguardo di una ragazza. Episodi anche minimi della vita di ciascuno possono raccontare come il calcio agisca da collante sociale, come incida sull’identità di gruppi e di singoli, di luoghi. Come possa mescolare adrenalina, gioia, calore emotivo, crudeltà, violenza. Se il calcio in Italia è il grande romanzo popolare, chi meglio degli scrittori può provare a spiegarlo? Conversazioni in forma di racconto – tra bandiere strappate, ricordi di famiglia e d’amore, accensioni politiche, nostalgia, partite (eroiche) sotto casa.
Gianrico Carofiglio
Quando si formavano le squadre, io ero sempre fuori.
Ugo Riccarelli
Il racconto come moviola.
Walter Mauro
La vita reale comincia il martedì.
Dario Voltolini
Quando mio padre scoprì Platini.
Antonio Pascale
Non sapere cos’è un terzino.
Roberto Perrone
Per giocare a pallone si distruggono i garage.
Alberto Garlini
I tempi mitici del fútbol bailado.
Gianluca Morozzi
Quando segnano gli avversari, io non voglio guardare.
Errico Buonanno
Che fine ha fatto quella bandiera della Roma.
Raul Montanari
Mia madre è un’interista feroce.
Gian Paolo Serino
Gli anni dei Mondiali e le sconfitte amorose.
Raffaele La Capria
Non ho mai tifato per Maradona.
Antonio Tabucchi
Quando giocavo come ala destra.
Conversazioni a cura di Giuseppe Aloe, Paolo Di Paolo e Giorgio Nisini
L'Autore
Ho parato un rigore a Pelé è una raccolta di conversazioni realizzate da Giuseppe Aloe, Giorgio Nisini e Paolo Di Paolo con tredici scrittori contemporanei di diverse generazioni. Hanno partecipato Gianrico Carofiglio, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Ugo Riccarelli, Antonio Pascale, Raul Montanari, Gian Paolo Serino, Gianluca Morozzi, Errico Buonanno, Walter Mauro, Roberto Perrone, Alberto Garlini e Dario Voltolini.
Rassegna Stampa
Skytg24
Intervista a Giorgio Nisini (su Ho parato un rigore a Pelé)
Radio Rai 1
Intervista a Gianrico Carofiglio e Dario Voltolini
Francesco Simonelli - Sat 2000
Intervista a Giorgio Nisini (su Ho parato un rigore a Pelé)
Dario Pappalardo - Il Venerdì di Repubblica
Gli scrittori italiani raccontano le grandi emozioni del pallone
Stefano Giani - Il Giornale
Tredici scrittori nel pallone raccontano il «loro» calcio
Carlo Grande - La Stampa
Inghilterra-Germania un altro furto "mondiale"
Il secolo XIX
Sudafrica 2010: Riccarelli, l'Italia di Lippi ha poca fantasia
Sabrina Miglio - Campus
Con la testa nel pallone
Menstyle.it
Gli intellettuali entrano nel pallone
Grazia Casagrande - Wuz.it
Ho parato un rigore a Pelé: Mondiali di calcio 2010
Emanuele Rizzi - AdnKronos
Sudafrica 2010: 'Ho parato un rigore a Pele'', 13 intellettuali raccontano il calcio
Francesco Vergovich - Radio Radio
Intervista a Ugo Riccarelli (su Ho parato un rigore a Pelé)
La compagnia del libro
Racconti di calcio in vista del mondiale


