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A. Pergolari e P. Silvestrini
Tognazzingiallo

pp. 181 - Saggio

formato 13X20

978-88-6004-163-0

13,00 euro

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Io ritengo Tognazzi il miglior attore italiano che abbiamo avuto, sia nel drammatico che nel comico (Maurizio Costanzo)

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Tra tutti i colonnelli della commedia all’italiana, Ugo Tognazzi è stato quello più in sintonia con il giallo

Tognazzi ha interpretato alla perfezione il disincanto non solo dell’Italia di quegli anni ma dell’Italia di sempre, la quotidianità di tutti. Ugo aveva un livello di grandissima complicità con chi gli stava vicino e con il pubblico in particolare. Le persone si riconoscevano in tutti quelli che erano i suoi aspetti, le sue debolezze, le sue fragilità, anche nella negatività, tutto questo era condiviso anche da chi lo frequentava, da chi lo conosceva.

Pupi Avati

 

Ugo aveva una grande dedizione al lavoro. Un’onestà professionale. Una lungimiranza, sia nel precorrere i tempi che nel criticare i vizi della società, talvolta rischiando di fare personaggi umanamente abbastanza discutibili. La capacità di sapere rischiare, di divertirsi, di non avere nessun tipo di preclusione su nessun tipo di sceneggiatura, né di argomento, tantomeno se un regista era in voga o un debuttante.

Gianmarco Tognazzi

 

Mi ricordo l’emozione di mio padre quando seppe che Bertolucci lo stava cercando per il suo prossimo film, La tragedia di un uomo ridicolo. Mi confidò questa cosa con l’emozione di un bambino e con la scaramanzia di chi ancora non deve dire nulla. Era felice, emozionato come un debuttante che ha la sua prima possibilità importante nella vita.

Ricky Tognazzi

L'Autore

foto mancante

Andrea Pergolari è nato a Roma il 27 giugno 1975. Laureato in storia e critica del cinema presso l’Università La Sapienza di Roma, ha pubblicato: Gringo (2001), Verso la commedia, (2002), Dizionario dei protagonisti del cinema comico e della commedia italiana (2003), La banda degli onesti (2003), La fabbrica del riso (2004), Viuuulente, putente, tremendamente terrunciello (2006, in collaborazione con Paolo Fazzini), Il sistema Fenech (2007), Pasquale Festa Campanile ovvero La sindrome di Matusalemme (2008), Flavio Mogherini scenografo praticamente regista (2009), Luciano Salce – una vita spettacolare (2009, in collaborazione con Emanuele Salce). Ha collaborato ai volumi collettivi Sulla carta (2006) e Schermi di piombo (2007).

 

Paolo Silvestrini è nato a Roma. A 22 anni esordisce in teatro come assistente alla regia di Anna Mazzamauro. A 24 è assistente di Pupi Avati nel film La cena per farli conoscere. Nel 2007 esce la sua prima raccolta di poesie Nell’aria del tuo giardino (Perrone). Nel 2008 pubblica una raccolta di racconti G.A.S gli amori scomodi (Perrone/Lab).

Rassegna Stampa

Maurizio Costanzo - L'uomo della notte

Intervista a Paolo Silvestrini

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Andrea Giani - Il Giornale

Quando Tognazzi recitava in giallo

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