I EDIZIONE DEL PREMIO VILLA TORLONIA
Decretati i vincitori della I edizione del Premio Villa Torlonia, organizzato dall'associazione culturale GIPPI in collaborazione la Giulio Perrone Editore, la rivista letteraria Flanerì, la Provincia e il Terzo Municipio di Roma,
La giuria, composta da Paolo Di Paolo, Valentina Grippo, Letizia Leone, Dacia Maraini, Walter Mauro, Elio Pecora e Ugo Riccarelli ha deciso i nomi dei quattro vincitori che sono stati proclamati durante la cerimonia di premiazione sabato 29 ottobre presso il Centro Congressi Frentani.
Sezione A
Finalisti:
Roberto Sannino, Formaldeide
Valentina Scarponi, Incontro
Antonella Taravella, Sottopelle
Vincitore: Antonella Taravella
Motivazione: Per la qualità formale, che non cede alla letterarietà, di un verso densamente iconico che costruisce immagini attraverso l'uso sapiente della sonorità della lingua. La musicalità di un linguaggio, a tratti aspro, riesce a cogliere e rendere in crescendo, ciò che è più evanescente: la sensazione.
Sezione B
Finalisti:
Azzurra Mangani, L’albero di noci
Mavie Parisi, La notte del signor B
Raffaele Zagaria, Il progetto
Vincitore: Azzurra Mangani
Motivazione: Per l'idea e la pienezza di scrittura, la capacità di raccontare gesti e pensieri con grande consapevolezza.
Sezione C
Finalisti:
Francesco Lioce, La nera fedeltà dell’ombra
Barbara Pumhösel, Dice Borges
Loretta Sebastianelli, Elegiaca
Vincitore: Francesco Lioce
Motivazione: Si apprezzano le qualità stilistiche e formali della raccolta insieme all' unitarietà dell'ispirazione. Si nota un lavoro di ricerca linguistica dentro un equilibrio del verso e delle strofe che guarda alla tradizione letteraria, non solo come deposito vivo della memoria, ma quale tappa iniziale di un percorso personale e originale dove la sostanza umana viene interrogata ed espressa.
Sezione D
Finalisti:
Flavia Ganzenua, La conta delle lentiggini
Aldo Selleri, L’ultima previsione
Stefano Tofani, L’ombelico di Adamo
Vincitore: Stefano Tofani
Motivazione: Per originalità e freschezza di scrittura, per le invenzioni narrative sorprendenti e mai scontate.
