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Ilaria Rossetti
Happy Italy

pp. 288 - Romanzo formato 13X20 978-88-6004-200-2 13,00 euro

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Un romanzo sul desiderio di vendetta, sull’impunità che ci restituisce un’Italia dove i furbetti hanno la meglio e in cui è sempre più difficile attendersi l’happy end

Non so ancora come accadrà, ma accadrà.
Immagino che ci sarà scompiglio. Frastuono. Case vuote, forse. Terra. La mamma, in qualche modo. In qualche gesto. Caffè.
Televisioni ronzanti.
O magari niente.
Magari solo questo stare zitti, a cuori vuoti, e una fine che non è mai cominciata.

 

Italia 2010: Bancopoli, qualche anno prima, ha mandato in rovina centinaia di persone e causato due morti, quella di una donna, uccisa in un disperato tentativo di rapina per auto-risarcirsi e quella di un uomo che, travolto dal danno economico, si è tolto la vita.
Quando il processo relativo al caso della banca Antonveneta si rivela in tutte le sue lungaggini burocratiche, tre persone si ritrovano a vivere insieme nella stessa grande casa, a ridosso del mare: in comune hanno i due morti per truffa bancaria, la ferocia del lutto e la convinzione che si dovrà fare da soli, per far piazza pulita dei furbetti e restituire dignità agli onesti.
I tre sono Virginia, la figlia della donna morta durante il tentativo di rapina – diciannove anni, una passione per i manuali d’istruzione, perché “lì almeno ogni cosa funziona in modo chiaro”, grassa, disillusa, solitaria – sua nonna, Alice, che occupa il tempo curando il giardino in modo maniacale e il fratello del suicida, Ettore, aspirante scrittore sul punto di pubblicare, a proprie spese, una biografia su Silvio Berlusconi dal titolo Noi tutti siamo Berlusconi.
Lungo un’estate italiana di arsura e spiagge affollate, i tre avranno in comune una semiautomatica Sig-Sauer p220 e un accurato piano di vendetta: freddare con un colpo di pistola Gianpiero Fiorani durante la presentazione del libro di Ettore alla quale il banchiere presenzierà. E una domanda: qual è, in questo Paese, il crimine giusto per non passare da criminali?

 

Hanno detto del precedente romanzo:

Romanzo nostalgico ma mai in ritirata perché attraverso la scrittura si respira la vita.

Gian Paolo Serino, D – La Repubblica delle Donne

 

Tre protagonisti spaesati su cui spicca Nicola Ortis, professore che stila elenchi intitolati “Cose che non capisco” ben prima di Fabio Fazio e del suo Vieni via con me.
Maria Simonetti, L’Espresso

L'Autore

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Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Nel 2009 è uscito, sempre per i tipi della Giulio Perrone Editore, il suo primo romanzo Tu che te ne andrai ovunque.

Rassegna Stampa

Brunella Schisa - Il Venerdì di Repubblica

E la vendetta cadrà su quel furbetto...

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Mario De Santis - Soul Food, Radio Capital

Intervista a Ilaria Rossetti

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Marianna Aprile - Oggi

In un romanzo diventa una vittima

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Giovanni Pannacci - Mangialibri

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Marco Ostoni - Il Cittadino

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Vincenza Alfano - www.unmondoditaliani.com

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Mauro Romano - Marigliano.net

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