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Cristiano Armati
Cose che gli aspiranti scrittori...

pp. 96 - Saggio

formato 13X20

978-88-6004-211-8

10,00 euro

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Cose che gli aspiranti scrittori farebbero meglio a non fare ma che invece fanno distilla sotto forma di consigli l’esperienza di una vita vissuta tra la carta e l’inchiostro

COSE CHE GLI ASPIRANTI SCRITTORI FAREBBERO MEGLIO A NON FARE: INVIARE MANOSCRITTI TRAMITE RACCOMANDATA * CONFONDERE IL PUBBLICO CON IL PRIVATO * ACCUSARE IMPLICITAMENTE DI FURTO IL PROPRIO INTERLOCUTORE * CONVINCERSI CHE CEDERE A UN RICATTO SESSUALE SIA L’UNICO MODO PER PUBBLICARE UN LIBRO * CONVINCERSI CHE FARE PARTE DELLA MASSONERIA O DELLA MAFIA SIA L’UNICO MODO PER PUBBLICARE UN LIBRO * NON SAPER SCRIVERE... e tante altre cose che gli aspiranti autori farebbero meglio a non fare… MA CHE INVECE FANNO!

 

Ci sono libri che parlano d’amore. Altri che offrono al lettore la possibilità di risolvere un oscuro mistero. Altri ancora che consentono a chi legge di «vedere» luoghi mai visitati di persona… Cose che gli aspiranti scrittori farebbero meglio a non fare ma che invece fanno affronta tutti questi temi. L’amore di cui si parla, naturalmente, è quello per i libri, l’oscuro mistero offerto sotto forma di giallo coincide con il meccanismo che consente a un manoscritto di arrivare alla pubblicazione mentre, i luoghi affrontati dalla narrazione, sono gli ambienti di una casa editrice: le scrivanie dei redattori, i telefoni degli uffici stampa, i carrelli dei magazzinieri e, in modo particolare, i modi di agire e di pensare di tutti coloro che, giorno dopo giorno, affollano la stanza di un editor (per mezzo di mail, telefonate, plichi raccomandati, messaggi su facebook e visite personali) per perorare la causa della stampa di un libro. Scritto pensando a tutti coloro che sognano di scalare le classifiche dei best seller o che, più semplicemente, desiderano scoprire cosa si nasconde dietro le quinte del lavoro di un editore, Cose che gli aspiranti scrittori farebbero meglio a non fare ma che invece fanno distilla sotto forma di consigli l’esperienza di una vita vissuta tra la carta e l’inchiostro, il frastuono delle macchine tipografiche e gli spietati rendiconti dei librai. Il risultato è un manuale indispensabile per chi desidera rapportarsi in modo corretto con una casa editrice, ma anche una satira impietosa che affronta i meccanismi dell’industria editoriale per prendere di mira i vizi e i malcostumi che si annidano in ogni settore della vita quotidiana.

L'Autore

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Cristiano Armati. È nato nel 1974 a Roma, città dove vive e dove scrive. Tra le sue pubblicazioni, il romanzo Rospi acidi e baci con la lingua (2007), le raccolte di racconti La mattina dopo (2004) e Roma noir (2009) e i saggi Roma criminale (2005), Italia criminale (2006) e Cuori rossi (2008). Impegnato nell’industria editoriale dal 1999, ha lavorato per Coniglio Editore, Newton Compton e Castelvecchi. Il suo blog è www.armati.splinder.com.

Rassegna Stampa

Radio 3 Fahrenheit

Intervista a Cristiano Armati

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Saturno, Il Fatto Quotidiano

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Fabrizio Ottaviani - Il Giornale.it

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