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Qualcosa hanno fatto queste dodici scrittrici italiane che hanno messo la loro parola a disposizione di dodici vittime silenziose. Perché il dolore sia condiviso. Perché la pietà continui a tormentarci. Perché le vittime si sentano meno sole. Perché qualcuno si decida a far pagare per il loro crimine, tutti gli aguzzini (Lidia Ravera)Sfoglia il libro...
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I contorni di un volto raccontano più di mille storie. Su di esso, come tasselli di un mosaico, esprienze e vita tracciano le coordinate di un'esistenza, del suo fluire attraverso gli occhi, del suo consumarsi in un battito di ciglia.
Quando il volto viene deturpato è la stessa vita ad essere cancellata. Nelle cellule corrose dalla rabbia e dal veleno è la stessa memoria del proprio corpo - e con esso ciò che ha conosciuto - a perdersi.
Questo volume raccoglie le storie di dodici donne vittime di una pratica crudele, l'acidificazione del volto, e che quotidianamente subiscono le violenze di uomini rifiutati, di mariti imposti o anche di donne rivali.
C'è chi, come Munaz, viene punita per essersi opposta alla vendita delle tre figlie da parte del marito. A volte anche essere troppo bella, come Naseera, diventa motivo di vendette feroci; e dietro il fischiettio di corteggiatori distratti, si può pagare il prezzo di un sorriso appena accennato.
A seguito dell'acidificazione, molte di queste donne diventano cieche o perdono l'udito. Altre, invece, rimangono in silenzio.
A dar loro voce, però, altre donne, scrittrici, che diventano il tramite di un'esistenza che tenta di ricucirsi e ridanno memoria alle storie di altre donne violate. Come un bisturi che ridona il sorriso o ti permette di riaprire gli occhi. Dodici donne per altre dodoci donne.
Con un unico scopo: ritornare a sorridere.
Prefazione di Lidia Ravera
L'Autore
Le autrici che hanno dato voce alle dodici donne pakistane sono: Annalisa Maniscalco (Nasreen, Mano), Miriam G. L. Serranò (Saira), Letizia Leone (Sabra), Cristiana Morroni (Kuldeep), Martina Vassallo (Summera), Elisa Davoglio (Shamin), Lidia Riviello (Saima), Maria Laura Gargiulo (Azra), Chiara Valerio (Shahnaz), Monica Ariotti (Tasneem), Roberta Buffi (Mumtaz), Alessandra Casaltoli (Naseera).
Rassegna Stampa
Commissione Pari Opportunità - Grosseto
Il Teatro Stabile d'Abruzzo e la Società per Attori, da un Progetto
della Provincia di L'Aquila in collaborazione con Smileagain,
l'associazione impegnata contro l'acidificazione delle donne nei paesi
asiatici, hanno presentato lo scorso maggio in anteprima nazionale nel
Teatro Comunale del capoluogo abruzzese "Le Invisibili", una
drammaturgia di Emanuela Giordano e Lidia Ravera ispirata al libro
"Sorridimi ancora: dodici storie di femminilità violate" edito da G.
Perrone.
Maria Serena Palieri - L'Unità
Un "libro nero" per la mimosa
Laura Laurenzi - La Repubblica
Le donne sfigurare dall'acido
L'Internazionale
Sorridimi ancora
Il Corriere della Sera
Storie di donne con i volti sfregiati con l'acido dai mariti imposti o dagli uomini rifiutati
Noidonne
Sorridimi ancora
Il Messaggero
Sorridimi ancora
Sara Regimenti - RomaOne.it
Sorridmi ancora: 12 storie di donne
Cinecorriere.it
Sorridimi ancora
Miryam Caratù - Fuori le mura
Sorridimi ancora


