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Biotòn

Ritrarsi: fare un passo indietro ma anche consegnare un ritratto di sé. Il ritratto ruba all’oblio porzioni, frammenti, istanti di vita e fantasmi di essa. E comporta, allo stesso tempo, una sosta: una riflessione, un’analisi minuta del proprio percorso, personale o professionale. Biotón, la nuova collana della Perrone editore, intende raccogliere ritratti esemplari. Biografie e autobiografie di personaggi noti ma anche di persone comuni, le cui esistenze funzionano in maniera paradigmatica per la capacità in esse insita di sedurre, nel senso più filologico del termine, di portare con sé, in un altrove, il lettore. Coinvolto così in racconti di vite particolari, spesso assolutamente atipiche, o in qualche modo estreme. Una collana dalle scritture poliformi e dalle voci narranti in molti casi dissimili tra loro ma sempre accomunate da un’operazione di scavo, di riordino e di possesso, della propria esistenza ma anche della scrittura, che assolve ad uno dei suoi compiti ancestrali: risarcire il nostro io. Rispondere al suo bisogno di sopravvivenza, alla necessità di ogni uomo di lasciare qualcosa di sé e continuare, nonostante il fluire del tempo, a guardarsi attraverso gli occhi di chi ci vive accanto, o ci sopravvive.